
ACQUISTI
In Bhutan non c’è moltissimo da acquistare. E’ vero, soprattutto nei negozi di alcuni alberghi, che è offerta merce presentata come produzione artigianale locale, ma o è paccottiglia oppure sono cose fatte in India o in Nepal. Tra le cose autentiche più interessanti e più belle bisogna senz’altro citare i tessuti fatti a mano. Nel paese himalayano la tessitura è considerata un’arte e i migliori tessitori sono molto apprezzati, o meglio "apprezzate" perché alla tessitura si dedicano soprattutto le donne. In particolare quelle che vivono nei villaggi nelle vallate più centrali ed orientali, le quali usano il tempo libero per tessere in casa stoffe che poi saranno in parte utilizzate dalla famiglia e in parte vendute. La tessitura è così intrinseca alla cultura e alla tradizione dei bhutanesi che costituisce uno dei temi favoriti delle conversazioni: la gente commenta in continuazione le diverse qualità di tessitura, la delicatezza dei motivi, la loro semplicità, i colori e le loro combinazioni. I tessitori locali usano esclusivamente il cotone, la seta o la lana e tra i colori preferiscono il rosso lacca e l’indaco dell’Assam. Nel Bhutan i tessuti sono dei regali molto apprezzati, soprattutto se vengono fatti in numero dispari (3 stoffe o 5 o 7, ecc.), ad esempio sono tra gli immancabili omaggi che si fanno in occasione di un matrimonio. In fondo un tessuto o anche un kira (vestito) è considerato un bene come un altro, quindi lo si acquista ma lo si può anche vendere: non è inusuale che un bhutanese venda il suo kira, almeno se di esso si è stufato o ha bisogno di soldi. Un altro oggetto che vale la pena acquistare nel Bhutan sono i thangka. Si tratta di dipinti buddhisti di solito fatti su stoffa. Sono applicati su un broccato e tenuti da un bastone cucito orizzontalmente nella parte superiore. I prezzi variano enormemente, a seconda della grandezza, della qualità e dei dettagli. Un ottimo posto per comprare i thangka è la Scuola delle Arti e dell’Artigianato a Thimphu. E’ impensabile sperare di comprare thangka antichi: poiché essi sono spariti da tempo da tutto l’Himalaya e dal Tibet e, nel caso se ne trovasse veramente uno, potrebbe costare anche un centinaio di milioni (sarebbe difficilissimo da portare fuori dal Bhutan). Sono abbastanza facili da trovare e in vendita a prezzi non esagerati statuette in ottone, campane, cimbali, violini e trombe.