
VISTI E PERMESSI
Per l'ingresso in Cina è richiesto il visto d'ingresso, rilasciato dai Consolati cinesi in Italia (Roma, Milano e Firenze) tranne coloro che si recano a Hong Kong per un soggiorno di durata inferiore a 90 giorni. All'ingresso del Paese si deve compilare anche un modulo sanitario ed uno doganale. Quest'ultimo è in duplice copia con carta copiativa: una copia viene ritirata all'atto dell'entrata ed un'altra al momento dell'uscita. Si raccomanda di compilarlo attentamente, di tenerne sempre la copia nel passaporto e di non perderla, (gli oggetti dichiarati all'entrata vanno tenuti in uscita nel bagaglio a mano per il controllo doganale). Il visto turistico, ottenibile in una settimana circa, è valido per tre mesi a partire dalla data del rilascio e consente una permanenza massima di un mese. Può essere richiesto esteso fino a 9 mesi in Cina presso i uffici della pubblica sicurezza (Public Security Bureau, PSB).
Alcune regioni come per esempio parti della mongolia interna, dello Xinjiang, Sichuan, Yunnan e del Tibet sono ristrette per i viaggiatori stranieri e a volte anche per gli stessi cittadini cinesi.
VISITARE IL TIBET
Il visto d’ingresso in Cina non consente di visitare il Tibet. Per farlo, occorre un permesso speciale che viene rilasciato con criteri restrittivi ad agenzie autorizzate soltanto per visite di gruppo. Chi tenta di entrare con il solo normale visto in Tibet rischia l’arresto.
GIORNALISTI
Giornalisti, personalità pubbliche e diplomatici devono richiedere un permesso speciale rilasciato dal Ministero degli Esteri cinese.
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