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feste e religioni

Religioni del Nepal: un variopinto di dharma

Dharma è la parola universale per definire religione sul Subcontinente. L'Hinduismo è la religione ufficialmente più diffusa in Nepal. Ca. 80-85% della popolazione sarebbero ufficialmente indù, anche se questo visibilmente non è vero, poiche i popoli Hindu sono pochi (meno del 50% della popolazione).

Communque la elite politica del paese si forma dalle due caste alte: Bramini e Chetri, le quali vorebbero visto l'Hinduismo come religione principale. La stragrande maggiornaza delle popolazioni nepalesi sono di discendenza mongolide, quindi appartengono alle religioni sciamani e buddiste, ma anche nel sud, i Tharu non sono Hindu.

Quindi probabilmente la relazione si deve invertire: ca: 40% sono Hindu, il resto si divide fra Buddisti, schiamani e animisti e musulamni.

In generale il Hinduismo si trova forte nel sud e si disperde verso nord, dove viene sostituito dal Buddismo. Ma solo a prima vista, perche tanti sono i popoli che seguono riti e religioni divrsi o mescolati in parte con il Buddismo o Hinduismo.
 
Iinduismo: fra Shiva e Kailash

Non è una religione con un concetto unico, ma è basata su vari libri sacri, miti, e crede nel'incarnazione (karma), non ha dogma specifici a cui bisogna credere e possiede una infinità di dei, spiriti, uomini santi e culti diversi, e si mescola spesso e volentieri col sciamanismo.

Il Hinduismo conosce le caste, che in Nepal sono meno strette che in India. In Nepal matrimoni fra caste diverse non sono impossibili, e toleranza è un fattore importante. Il Hinduismo asorbe anche il Budda, escludendo cosi maggior scontri religiosi. Nonostante la diversità al interno, gli Hindù hanno una linea invisibile che li raccoglie nei riti e maggior festività fra Sri Lanka e Nepal.

Una forma molto particolare è il sistema Newar, che sono o possono essere sia Hindù che buddisti e spesso sono il ponte fra le due religioni in certe questioni, come la scelta delle Kumari (le divinità viventi nella valle di Kathmandu che vengono scelte dai Shakya, i gioellieri Newar), di qui la Kumari è incarnazione della dea Taleju.

In Nepal, l'Hinduismo è molto meno stretto come in India, soprtatutto diffuso nel Sud del Paese (il Terai) e nelle precolline del Himalaya. 
 
Buddismo: Lamaismo e Buddhisma Mahayana

Il Lamaismo nepalese si fonde su Gautama Budda, nato a Lumbini nel Terai, nei pressi della frontiera con l'India. Il Lamaismo correttamente si confine sopratutto ai Tamang, che seguono una scuola particolare del buddismo, guidato dai "Lama" (con da confondere con i monaci tibetani o il Dalai Lama). Il "Lamaismo" si è mischiato con il animismo o Jhankrismo e Bön.

Il buddismo Mahayana o tibetano è gerarcico fra le singole scuole di filosofia, ma quasi tutte le scuole diverse riconoscono il Dalai Lama come autorità surprema. Questa religione è seguita dai rifiugati tibetani risedenti in Nepal e fra le popolazioni di discendenza "tibetana" come i Shar-pa (Sherpa), Lo-pa, Nyeshang-pa, Mugu-pa etc.

La filosofia buddista segue la via della ruota grande, dove la compassione con tutti esseri è porta all'illuminazione e quindi al Nirvana. Il Cini Lama risiede a Bhoudanath, centro buddista in Nepal e sottolineando l'importanza del buddismo in Nepal anche oltre il paese stesso. Non è un credo fisso, ma piutosto una filosofia che si costruice sul karma come evoluzione fisica e spirituale che porta all'illuminazione e cioè alla fine di sofferenza individuale immergendo con il universo.

Nel buddismo si crede nella compassione per gli altri esseri.Ci sono varie sette diverse nel buddismo tibetano, il cui esponente più famoso è S.S. il XIII Dalai Lama, Tensing Gyatso. 
 
Tantra: le Kumari ed altro

I Newar (la popolazione "indigena" della valle di Kathmandu), pratricano una forma molto particolare e tantrica del buddismo del Mahayanna. Intrecciato con lo sciamanismo, conosce una forma leggera di sistema di caste e ha molte divinità che "divide" con l'Hinduismo.

Sopratutto la città di Patan ha una communità attiva con monasteri (Bahal). I preti e monaci Newar sono spesso anche sposati e vivono integrati nella società. Quindi una divinità Hindu, e' anche venerato spesso come incarnazione buddista dai Newar.

La espressione forse piu' famosa e' la Kumari Reale (vedi foto a lato la penultima Kumari, Reshmila Shakya), scelta fra i Newar buddisti e incarnazione della divinita' della Taleju Bhavani e protettrice dei sovrani del Nepal, hindù di casta e considerato incarnazione del dio Vishnu.

Tutte le città Newar, e spesso quartieri possiedono una Kumari. Attualmente il nummero non è precisato, ma si parla di ca. 24 Kumari nella valle. Le Kumari rappresentano anche le forze femminili per i credenti e vengono spesso e volentieri consultate come oracoli, svolgendo un ruolo centrale nella vita religiosa dei Newar sia buddisti che hindù.

La religione Newar rimane con la sua sincresi fra culti, religioni e razze antiche un mistero anche per esperti fino oggi, vero specchio della cultura creata da loro nei secoli, oggi definita scorrettamente cultura Nepalese. Partcolarmente visibile è la sincresi Hinduismo-buddismo nella "casta" dei Maharjan, che seguono i riti buddisti e hindù in quasi perfetta sintesi. A secondo la appartenenza famigliare, i Newari sono definiti sia in caste che religione, ma nella religione la divisione e spesso difficile visibile.

Anche se l'hinduismo è penetrato relativamente tardi nella cultura Newar, oggi rappresenta la religione di maggoranza fra i Newar, facilitando anche il sistema delle caste anche nei Newar che rimasero buddisti, i quali seguono un rame particolare del buddismo tantrico molto segretario. Famoso per la loro abilità nelle arti e nel artiganato, lavorono statue di varie lege mettallici e in legno, tessuti e dipinti Tangka a Paubha di elevata qualità che trovano oggi un grande mercato in tutto il mondo. 
 
Bön:  frai ultimi dei primi

Il Bön è la religione prebuddista, che crede nei spiriti della terra e dell'aria, dove mediatori o schiamani si mettono in trance per collegare divinità, spiriti e uomini. è ormai solo più

Originariamente diffuso in tutto l'arco tibetano, venne sconfitto dal santo Milarepa in un confronto fra lui e il mago Naro Bön Cho sul monte Kailash,antico centro Bön, pianificando la via d'entrata del buddismo nel arco tibetano.

Praticato nel Nepal nord-occidentale (Mustang, Dolpa, Humla, Mugu, Naar, Phu ecc.), sopravive fino ad oggi in forma quasi originale quasi esclusivamente in questi distretti remoti, nei altri distretti (e in Tibet) si dissolse con il buddismo tibetano nelle sue forme tantriche e anche riformatori come Gelupka e fra i sciamani del Nepal.

Non è communque certo la sopravivenza di queste isole Bön in Nepal nel tempo a venire.

Jankhri e stregismo

I Jankhri sono sciamani che svolgono un ruolo molto importante nella vita rurale del Nepal. Sono maghi, dottori, guaritori e capaci di unirsi in trance con il mondo "invisibile". Sono molto rispettati e spesso svolgono importanti incarichi per la gente commune.

Anche la corte reale dispone di un Jankhri per svolgere rituali speciali riservati a questo.

Si stimano migliaia di Jhankri nel Nepal, che servono nella vita di ogni nepalese per risolvere problemi, prendere contatto con il mondo dei spiriti attraverso dei rituali antichi e spesso segreti.

Per diventare un Jhankri, ci si deve diventare discepolo di un Jhankri, che insegna l´arte in persona e verbalmente. Communque il solo desiderio di diventare Jhankri non basta: ci si deve avere la predisposizione ed essere acettato da un Guru Jhankri.

Ogni anno i Jhankri si radunano in un periodo particolare dell´anno in vari luoghi sacri dell´Himalaya. Durnate questi raduni, si possono osservare "battaglie" feroci fra alcuni per dimostrare il potere e la supremità su altri Jhankri.

Le streghe (Bokshi) sono pocho ben visti in Nepal, anche se quasi tutti nepalesi ci credono nelle loro capacità. Si crede spesso che ogni male viene a causa di una stregoneria malefica, e succede che avvolte la gente locale "punisce" streghe con atti pocho degni per supposte stregonerie effettuate da loro.

I musulmani

I musulmani vivono sopratutto nel Terai lungo la frontiera con l'India e nella valle di Kathmandu, dove da centenni formano una communitò di commercianti. Sono una minoranza (ca, 2% della popolazione) con influsso politico forte nel sud del paese fra i "Madesi", la communità "Indiana". 

I christiani

I cristiani sono ancora una minoranza minuscola (ca. 0,3 % della popolazione). Esistono poche chiese, la più nota e quella di Satobato a Patan. Vari culti cristiani si occupano di missione in Nepal, la quale ufficialmente è proibita in Nepal. L'immagine della religione Cristiana è piuttosta negativa fra la popolazione hindu e buddista a causa dei tentaivi di missione spessoche "agressiva" sopratutto nel Sud del paese fra la la fascia sociale bassa.

Le feste religiose

Il Nepal è famoso per i suoi innummerevoli festival, che sono più che giorni dell'anno.

Communque la grande maggiornanza del festival non è visibile al osservatore saltuario, in quanto si svolgono al interno dei nuclei famigliari o di quartiere.

Per chi si interessa di cultura, li periodo migliore si regola a secondo le feste che si orientano al calendario lunare e/o alle stelle ed altri segni o eventi, i periodi indicati sono da interndersi generalizzati e variano da anno a anno:

Gennaio/febbraio:

• "Maha Shiva Ratri", il grande festival Hindù a Pashupatinath, e
• "Losar", l'anno nuovo buddista, a Swoyambhu e Bhoudanath

Marzo/aprile:

• "Holi", la festa dei colori e
• "Seto Machhendranath", processione del carro del dio della compassione attraverso Kathmandu.

Aprile/Maggio:

• "Bisket Jartra", la festa dei Newar, specialmente a Bakhtapur, ma in tutta la valle si svolgono processioni coloratissime e
• "Buddha Jayanti", il compleanno del Buddha. Swoyambhu e Bhoudanath.

Giugno/Luglio:

• "Trisul Jatra", in onore del dio Shiva, a Pashupathinath.

Agosto/Settembre:

• "Krishna Jayanti", la festa di Krisnha a Patan,
• "Gaijatra", processioni attraverso Patan e Bakhtapur,
• "Teej", giorno della donna, coloratissima festa a Pashupatinath,
• "Indrajatra", festa del dio delle piogge, "Dasain", il "natale", e "Tihar", la "festa delle luci".

Ottobre/Novembre:

• "Mani Rimdu", danze rituali buddiste in vari monasteri e
• "Haribodhini Ekadasi", la festa di Vishnu.

Novembre/Dicembre:

• "Biha Panchami", a Kathmandu
• "Natale chirstiano".

 

 
     


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