bhutan - informazioni paese
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Cenni storici sul Bhutan |
La storia del Bhutan inizia probabilmente nel 2000 AC ma secondo la tradizione Bhutanese la storia inizia nel 600 DC con il re tibetano Songtsen Gampo.
Nel 747 DC, il mitico saggio buddista, Padmasambhava (Guru Rimpoche), secondo le leggende, volò oltre l'Himalaya nel Bhutan su una tigre arrivando al famoso Takstang Lakhang o nido della tigre. Questo evento marca l'introduzione del buddismo tantrico in Bhutan.
Nel anno 842 si rifiugano tanti tibetani per problemi interni nel Bhutan e rimasero nel paese, cambiando decisivamente il paese. Nel X secolo entra l'influsso buddista e nel XVI secolo il Bhutan si unisce sotto Shabdrung Ngawang Namgyel (1594-1651).
Fino al 17 secolo il Bhutan rimase relativamente chiuso, fino alla guerre di Duar nel 1864. Nel novembre del 1865 si concluse il tutto con il trattato di Sinchula, nel quale il Bhutan perse molto terreno al Raj britannico.
Verso la fine del XIX secolo, il Penlop di Trongsa (controllando l'est del Bhutan), Ugyen Wangchuck sconfisse il suo grande rivale per il potere, il Penlop di Paro (controllando l'ovest del Bhutan) e venne in seguito accettato come leader anche da potentati minori in Bhutan.
Nel 1885, Ugyen Wangchuck prese il potere effettivo sul paese e si lascai dichiararsi in seguito alla consolidazione del potere il 17 dicembre 1907 da "rappresentanti" del popolo, dei monasteri e feudali re sovvrano "del regno del Bhutan".
Il re Jingme Singye Wangchuck prese il trono con appena 17 anni nel 1972 come 4° Druk Gyalpo (re) della dinastia Wangchuck (nella foto con il attuale re, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck sulla sinistra).
Aprii il paese ai stranieri e cerca di modernizarlo. Nel 1990 cerca di diminuire l'influsso dei popoli del sud, che non sono Drukpa, ma di origini nepalesi. Avendo problemi interni di potere, decise di "butanizzare" il paese e tener l'attenzione lontano da se stesso.
Ma migliaia di butanesi di origine nepalese fuggono in India e Nepal, dove si trovano oggi ca. 100.000 rifiugati assistiti al UNHCR ed il governo nepalese nel sud del Nepal.
Dall'altra parte, il Bhutan ha pochi problemi economici, poiche si basa maggiormente sull'agricoltura ed artiganato.
Dispone dal giugno 1999 anche di una propria televisione. L'intento di conservare la propria cultura e sistema sociale porta conflitto con la nuova generazione che cerca di orientarsi al occidente e ha introdotto anche Internet e la telefonia mobile da recente.
Il 14 dicembre 2006, re Jingme Singye Wangchuck abdicò un anno prima del previsto a favore del filgio Trongsa Penlop Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, diventando il 5° Druk Gyalpo (re) del regno e l'ultimo prima della introduzione della democrazia parlamentare prevista per il 2008. Il nuovo re è nato nel 1980. Jingme Singye Wangchuck indicò che la decisione faciliterà al nuovo re di raccogliere sufficente esperienza prima di lasciare il paese assumere la via della democrazia.
Religione |
Il buddismo ufficiale del Bhutan segue la linea del Drupka Kagyu del buddismo Mahayana (buddismo tibetano) , ma con credenze e pratiche divergenti. La tradizione del Drupka Kagyu venne fondata da Tsang-pa Jarey Yeshe Dorje (1161-1211) nel monastero di Raglung (Tibet).
Nel 747 DC, il mitico saggio buddista, Padmasambhava (Guru Rimpoche), secondo le leggende, volò oltre l'Himalaya nel Bhutan su una tigre arrivando al famoso Takstang Lakhang o nido della tigre. Questo evento marca l'introduzione del buddismo tantrico in Bhutan.
La gerarchia del ordine monastico viene rappresentato dal Je Khenpo, primate del buddismo e capo dell'ordine monastico. Il Je Khenpo viene scelto fra i membri del corpo monastico centrale Dhratsang è confermato dal re.
Il Bhutan ospita oltre 525 Lhakang (monasteri) del Dhratsang e 144 di Lama reincarnati, 800 Lhakang di villaggio e altri 400 templi privati.
Il governo bhutanese stipendia ben 5.000 monaci direttamente in tutto il territorio per conservare e promuovere la vita religiosa del paese..
Vedi anche
Tibet per ulteriori informazioni sul buddismo Mahayana.
Oltre la buddismo, si trova il bon, sciamanismo e animiso fra le minoranze nel nord e est, mentre nel sud del paese, l'hinduismo fra le etnie indiani e nepalesi (Lhotsampa) trova la sua diffusione.
Vedi anche
Nepal per ulteriori informazioni sul hinduismo, bon e sciamanismo.
La gente del Bhutan |
Il nummero ufficiale dei Bhutanesi nel ultimo censimento nel 2000 è dato come 677,934 (2000 Yearbook- Central Statistical Organization of the Royal Government of Bhutan, 2002).
Altri fonti però stimano una popolazione più grande, dai 1.1 fino a 1.8 millioni di abitanti. Le ragioni delle divergenze fra cifre ufficiali e non-ufficiali non può essere verificato, in quanto nessuno ha autorità a controllarlo indipendemente.
La gente del Bhutan si suddivide in tre gruppi etnici, religiosi e linguistici nonche diversi minoranze. Il Bhutan era sempre un paese di migrazione e immigrazione dal Nord e Sud.
Tutti i gruppi principali sono immigrati in diversi peiodi della storia del Bhutan. I gruppi di minoranze hanno mantenuto attraverso i secoli le loro disitinti caratteri culturai e religiosi, dovuto sopratutto al isolamento del paese e le poche infrastrutture.
I gruppi di minoranza più conosciuti sono i Tibetani, Doyas, Khengs, Adivashis, Brokpas Monpa, Gongduk Lhop/Doya e Kurteops.
I gruppi di maggior interesse in generale sono:
Ngalung o Ngalop (Drukpa)
I Ngalungs o Ngalops (spesso chiamati Drukpa's) vivono nel Nord-Est del paese e parlano la lingua del "Dzonkha". La famiglia reale del Bhutan fa parte di questo gruppo. I Ngalung vengono chiamati Drukpa in quanto seguono la linea dei Drukpa Agrippa del buddismo Tibetano. La loro lingua, il "Drukpa" è anche la lingua ufficiale di stato e il nome Bhutan in bhutanese include il "Druk" (drago tonante), che è ovviamente legato sempre a questo gruppo dominante in Bhutan. I Drukpa sono etnicamente probabilmente discendenti dal Tibet.
Sharchops
Il secondo gruppo etnico del Bhutan sono si Sharchop, quali vivono nelle regioni centrali e orientali del paese. Seguono principalmente le line Nyingmapa e discondono da ceppi Tibeto-burmesi e Assamesi. Le loro lingue sono diversi a secondo le regioni: il Sharchopa, ma anche i dialetti (o lingue) Tsangla, Kurteop, Kheng e Brokpa.
Lotshampas di origini Nepalesi
I cosidetti Lotshampas ( in Drupka significa Bhutanesi del Sud) sono di discendenza varia dal Est del Nepal (e Darjeeling). Quando il regno del Nepal si estendeva fino alle frontiere con il regno del Bhutan, questi sono immigrati nel Bhutan e costituiscono un grande nummero di persone. Parlano il Nepalese e sono maggiormente di religione Hindu o Shamanica con influssi buddisti. Tanti Lotshampa sono dovuti (forzatamente) emigrare in nepal nei anni '90 del secolo scorso.
Tutti i gruppi etnici vivono in principio in regioni ben definite e non si proliferano molto fra di loro.
Politica e stato |
Amministrazione
Il paese viene suddiviso in venti Dzongkhag (una specie di distretto), che regolano tutti gli affari religiosi e politici del distretto, spesso sudiviso in Dungkhag se grossi. I Dzongkhang uniscono un gruppo di persone scelte che lo amministrano e che possono dare raccomandazioni al Tshogdu.
Il Tshogdu, o assemblea nazionale, e composto da 154 membri e che si riunisce annualmente o anche su convocazione del presidnte del Tshogdu. Assiste al governo e formula delle leggi.
Il Lodoi Tsokde (consiglio reale) è composto da dal presidente nominato dal re, da sei persone di reputazione nazionale e da due rappresentanti del corpo monastico e siede in sessione permantente.
Il Lhengyal Shungtshog è si potrebbe definire il governo, comosto da otto ministri e nove consiglieri del re. I ministri vengono eletti dal Lodoi Tskode, i consiglieri dal re.
S.M. il re Jingme Singme Wangchuck renga sul Bhutan, ma lascia gran parte del potere decisionale ormai al Lodoi Tsoke e Lhengyal Shungtshog, trasformando il Bhutan in una quasi "monarchia costituzionale", anche se ufficialmente il Bhutan è una monarchia assoluta.
Economia
Prevlantemente il Bhutan è un paese argricolo che produce tutti i fabbisogni alimentari da se, quasi tutti Bhutanesi producono il proprio fabbisogno stesso. Non esiste una industria che merita il nome, solo il 5% della popolazione lavora nell'industria. L'artiganato è di ottima qualità e molto diffuso.
È communque da notare che il Bhutan cercha di sviluppare la produzione di energia idroelettrica per esportazione. Internet e telecommunicazioni sono altri campi che il governo supporta e svilluppa.
Non ci sono dati esatti sulla popolazione e si suppone che una povertà "vera" sia inesistente nel paese, dato la scarsa popolazione e l'abbondante produzione agricola.
Danze e feste |
Le feste dell'arco Himalayano sono sempre state considerate occassioni di arte, danza e gioia. Il Bhutan fa parte di questa fame e forse è oggi il miglior paese per osservare le danze religiose anche chiamate "Cham" che si esibiscono durante i "Tsechu", le feste in Bhutan.
Le feste durano sempre più giorni accompagnati da festività anche "mondane". La gente si veste al meglio con i tipici "Kira" (vestito donne) e "Kho" (vestito uomini). Colorate maschere e vestiti, processioni e musica sono attrazione per tutti, locali che turisti.
Durante le "Tsechu" (feste) le Dzong (monasteri fortificati) si aprono al pubblicco e si riemiano di atmosfera particolare.
Ogni Tsechu ha come culmine la esposizione di enormi immagini realizzati a mano, i cosidetti Thongdrel, con bellissimi applicazioni e colori, che rappresentano sempre una storia religiosa.
Per visitare il Bhutan, la grande maggioranza dei visitatori sceglie le feste del Bhutan, che sono coloratissime occassioni per osservare la cultura del paese. Vengono da lontano e vicino i visitatori, per partecipare alle celebrazioni religiosi, ma anche per divertirsi e socializzarsi con altri.
Spesso si avviano matrimoni futuri durante queste feste, che servono a svariati scopi infatti oltre la religione stessa.
Le dati dei festival nel Bhutan per l'anno 2007
Dati aprossimativi forniti dal Bhutan Authority of Tourism per l'anno 2007 |
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FESTIVAL |
DAL - AL |
REGIONE |
Punakha Dromchoe |
21-25 FEB |
PUNAKHA, WESTERN BHUTAN |
Paro Tshechu |
29 MAR-02 APR |
PARO, WESTERN BHUTAN |
Choerten Kora |
03-19 MAR |
TRASHIANGTSE, EASTERN BHUTAN |
Gom Kora Tshechu |
26-28 MAR |
TRASHIANGTSE, EASTERN BHUTAN |
Chhukha Tshechu |
31 MAR-02 APR |
CHHUKHA, SOUTHERN BHUTAN |
Ura Yakchoe |
27 APR-01 MAG |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Nimalung Tshechu |
23-25 GIU |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Kurjey Tshechu |
17 GIU/06LUG |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Thimphu Tshechu |
21-23 SET |
THIMPHU, WESTERN BHUTAN |
Wangdue (Wangdi) Tshechu |
20-22 SET |
WANGDUE PHODRANG, WESTERN BHUTAN |
Tangbi Mani |
25-27 SET |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Jambay Lhakang Drup |
25-29 OTT |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Prakar Tshechu |
24-26 NOV |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Nalakhar Tshechu |
24-26 NOV |
BUMTHANG, CENTRAL BHUTAN |
Mongar Tshechu |
16-19 NOV |
MONGAR, EASTERN BHUTAN |
Pemagatshel Tshechu |
16-19 NOV |
PEMAGTSHEL, EASTERN BHUTAN |
Trashigang Tshechu |
17-20 NOV |
TRASHIGANG, EASTERN BHUTAN |
Trongsa Tsechu |
18-20 DIC |
TRONGSA, CENTRAL BHUTAN |
Lhuentse Tshechu |
18-20 DIC |
LHUENTSE, EASTERN BHUTAN |