nepal - la storia del paese


Dai inizi al medioevo

Prithvi-il grande unificatore (1768-1846)

Il periodo Rana (1846-1949)

Il panchayat (1960-1990)

Tempi burraschi (1990-2007)
Torna a Info Nepal


























 Dal mito al medioevo

top    l'unifcazione  periodo rana  panchayat  storia recente 

Old picture of SwoyambhunathLa storia del Nepal, come spesso avviene, si dissolve nei miti antichi. Il libro del Mahabaharatra per esempio racconta diversi avveninimenti svoltesi nell'Himalaya e nel Terai nepalese, dove in tempi remoti Janakpur, città sacra, naque Sita, moglie del dio Ram, oppure sul monte Gaurishankar, nel Rolwaling, racconta che risiedono il dio Shiva con la sua consorte Parvati.

Anche il Nepal Purana (libro della storia del Nepala, della valle di Nepal), e il Swoyambhu Purana, descrivono - spesso in concordanza - i vari aspetti dei origini storici del Nepal in modo pittoresco, ma pocho affidabile storicamente.

La storia scritta del Nepal si perde quindi nel mito, e sopratutto si considera come la storia della valle di Kathmandu come storia del Nepal: ... al alba della vita la valle era un lago enorme, dove su un isola, sorge il loto di Swoyambhu (l'autogenerato). Qui visse il Buddha primordiale, Adi Buddha.

Venne un giorno il saggio Manjushri, che per poter incontrare e venerare Adi Buddha, tagliò con la sua spada fiammeggiante con un solo colpo la montagna che imdedeva il prosciugamento del lago nei pressi di Chobar, liberando la valle dall'acqua, per raggiungere il loto di Swoyambhu.

Iniziò cosi secondo la leggenda, la storia del Nepal, che tutt'ora si intreccia in mille modi con i racconti dei saggi e Yogi.

I primi abitanti accertati erano i Gopala e i Mahispala (allevatori delle vacce e buffali). Ma si ha relativamente pocho conoscienze su loro.Attorno al 1.000 a.C. i Kirati (proveniente dall'Aisa centrale) e di seguto i Gopala (provenienti dal India settentrionale) invasero la valle dal 450 a.C. e fondarono i primi regni fino al 879.

Attratti dalla valle fertile, i Licchavi, presero il potere, son o loro considerati di aver portato le basi culturali e politiche per formare una nazione unita nella valle. Fondevano la città di Deopatan (oggi l'area attorno Pashupatinath)e trasformaserero i culti animistici e della "madre terra" ai culti piu' elaborati filosofici di Vishnu e dell'Hinduismo.

Il loro più famoso tempio che risplende tutto l'arte magnifica creata da loro, si trova a Changu Narayan, gioello d'arte, nei pressi di Bakhtapur. Esso porta le iscrizioni del re Narendradeva, che sono considerati le prime iscrizioni in Sanscrito oggi esistenti in Nepal.

In seguito delle invasioni musulmani in India, re, principi e guerrieri dal Rajasthan migrassero verso le regioni Himalayane ed infine anche nella valle di Kathmandu. I Thakuri, invadero la valle nel 879 per governarla fino al 1182. Fondarano la città di Kantipur (Kathmandu) e introdussero il calendario, che fino oggi ha validità: il Nepal o V(B)ikram Sambat.

Na gia dal 999 in poi, i re Thakuri indebolissero a seguito di continue invasioni delle truppe musulmani di Mohammed di Ghanzi. Di seguito alle invasioni musulmani in India, altri principi e guerrieri dal Rajasthan spinsero verso le regioni Himalayani.

L'esercito dei Malla entrai nel Nepal attorno il 1200 dal Bengala e dal Terai, per concquistare Nepala, la valle di Kathmandu. Ben presto presero i potere, che condividevano con le famiglie importanti delle communità dei Newar, particolarmente con i Gutpa, con i quali divisero il potere in simbiosi quasi perfetta.

Jayasithi Malla introdusse il sistema del Muluki Ain, il codice ristretto Hindù del India. Il commercio con il Tibet,la Cina e l'India portassero sotto loro richezze e arte nel paese. Maggior parte del arte visibile di oggi rientra nel periodo Malla.

Nel 1349, il grande Mogul Shams Ud-Dhin invade la valle, radando a suolo e derubando le città, i templi e i monasteri dalle loro richezze in oro e argento. In seguito alle invasioni dei Moguli nell'India settentrionale ed in Nepal, tanti aristocrati indù fuggirono dalla valle per fondare piccoli regni nel Nepal sparsi nel Nepal centrale (Bassi Rajas) e ovest (Chaubisi Raja). L'invasione di Ud-Dhin ebbe come risultato anche la chiusura della valle (e del Nepal) contro gli stranieri più o meno ristretto fino al 1951.

Successivamente si divide la valle in in tre regni che lottarono fra loro meno con armi, ma con l'arte piutossto ch con gli armi: Bakhtapur come prima città indipendente, Patan "la bella" e Kathmandu. In questo periodo missionari marchigani visitarono la valle e ereggero una missione a Kathmandu. Le città della valle crescero anche grazie il commercio con il Tibet e l'India è l'arte Newar aprofittava di questo in particolare. Il periodo d'oro del arte nepalese continuò ancora per lungo.




 L'unificazione sotto Prithvi Narayan Shah

top    medioevo  periodo rana  panchayat  storia recente 

Sarà il re del piccolo regno di Gorkha, Prithvi Narayan Shah (discendente probabilmente da Rajputi del Rajasthan) ad unire in maniera "Napoleonesca" il Nepal come in seguito conosciuto. Conquista con i suoi soldati, gli oggi famosi regimenti dei Gurkha nel 1745 Nuwakot, città strategica a nord della valle di Kathmandu.

Prithvi Narayan ShahDue decenni di assedio confermano la forza non solo economica, ma anche militare dei te regni del Nepal, come fu chiamato la valle di Kathmandu allora. Solo con un trucco le truppe di Prithvi Narayan Shah riescono a invadere nel 1769 durante la grande festa autunnale di fine monsone del Indra Jatra a Kathmandu, durante il quale i difensori non creddero a un attacco delle truppe Shah.

Sorpreso dal sucesso, cade presto Patan, poi Bakhtapur e infine Kirtipur. Il grande Prithvi Narayan Shah espande ancora il suo regno oltre la valle verso est in seguito e arriva fino al Bhutan.

La dinastia dei Shah espanse il loro regno ulteriormente fino al Kumagaon nel ovest, Tibet a nord e Bhutan a est, una visione di un grande Nepal davanti a loro.

Ma la tentata invasione del Tibet portò ad una guerra disastrosa: l'esercito cinese, chiamato dai tibetani in aiuto, respinse l'esercito nepalese e invase il Nepal, arrivando fino a Nuwakot, appena 40 km da Kathmandu, costringendo i nepalesi di firmare un trattato di pace e di pagare tributi a Pechino ogni cinque anni (fino al 1905).

Ma le espansioni nepalesi non piacevano nemmeno alla Compagnia Inglese dell'India Orientale. Infatti, gli inglesi temevano che i nepalesi volevano del "loro" territorio. È non erano del tutto torto. I Shah infatti seguirono il piano del Grande Nepal con grande sucesso attaccando pure il Tibet per espandersi oltre l'Himalaya. Piano fra l'altro anche quasi riuscito.




 Il periodo Rana

top    medioevo  l'unifcazione  panchayat  storia recente 

Jung Bahadur Kunwar, ufficale della corte reale, usando il periodo instabile e il re debole, in un golpe di stato, lasciò massacrare nella notte del 14 settembre 1846 nel cortile "Kot" a Kathmandu oltre 200 persone della corte reale e del governo.

La fredezza e il carisma di J.B. Kunwar di che per il potere non risparmia parenti e amici caduti nella simpatia sua, crea ben veloce un mito attorno Rana. Con intrige riesce a procurarsi il titolo di "Maharaja" dal re e lo fa pure erediatrio, nonche cambia il nome da Kunwar al più nobile "Rana", fondendo la dinastia di stesso nome.

JB Rana Talmente potente, Jung Bahadur Rana si permette appena un anno al potere, di visitare il regno unito e la Francia. Impressionato dal stile architettonico, copia l'architettura e costumi delle corte Europee. Iniziò un periodo sia scintillante che buio per il Nepal. Iniziò il periodo Rana, che per ben 104 anni terrà il potere assoluto.

Anche i Rana hanno grandi piani militari, ma invece che a Nord oppure verso Ovest, si dirigono a Sud, invadendo territori che il l'Inghilterra considerava appartenente al regno inglese. Le invasioni dei Gurkha risultavano in battaglie furiose, e la fama dei regimenti dei "Gurkha" si fondò durante queste battaglie.

Il nummero elevato delle truppe inglesi e l'avanzo fino quasi alla valle di Kathmandu costringeva i Nepalesi di accettare il "contratto di pace" a Sugauli nel 1816. Si stabilirono le frontiere nuove del Nepal, togliendo il Sikkim, Darjeeling, parte del Uttar e Himachal Pradesh, riducendo il regno di oltre un terzo del territorio.

Tuttavia, i Rana presto si riprendono sia fiducia che rispetto dai inglesi, supportandoli con delle truppe durante diverse ribbellioni in India. In questo periodo si crea anche il mito dei regimenti dei Gurkha, che vengono dato in "affitto" ai inglesi. Il Nepal riprende in cambio dei territori persi e riceve la sua forma che porta ancora oggi.

I Rana chiudono definitivamente il Nepal al mondo e creano una corte strutturata molto complicata e ispirato dal Re Luigi XV delle Francia, costruendo palazzi enormi in stile Europeo e tenendosi grandi Harem. Tuttavia, nel 1920 i Rana abolirono la schiavitù.

Nel 1934 un terremoto terribile distrusse la valle e in particolare Kathmandu, dandogli l'opportunità di ampliare diverse strade della capitale. In questo periodo si costruisce anche la prima piccola centrale elettrica che serve per illuminare i nummerosi palazzi Rana.

Nel 1947, l'anno della indipendenza dell'India, nelle città di Patna viene fondato il Nepali Congress, che univa le forze anti-Rana. Il governo indiano sosteneva l'opposizione e con l'aiuto dell'Ambasciata Indiana il 10 novembre 1950 il re Tribhuvan riuscii a volare per Delhi in esilio.




 Il ritorno dei Shah e il sistema del Panchayat

top    medioevo  l'unifcazione  periodo rana  storia recente 

Il popolo, rendenosi conto che il re è fuggito, inizia a ribellarsi e unirsi alla opposizione, che nel Terai inizia una irresunzione violenta contro i Rana. Gli stessi cercano con la "intronizzazione" del nipote di Tribhuvan, il piccolo Gyanendra di legitimarsi al potere (Gyanendra diventerà per seconda volta nella sua vita nel 2001 nuovamente re!).
Ormai perso il supporto dei inglesi, e l'India democratica contro di se, dopo brevi battaglie, re Thribuvan, tornò a Kathmandu il 9 gennaio 1951, accolto dal popolo come un grande eroe. Arprii il paese ai stranieri e permetteva le prime spedizioni spedizioni alpine nel paese. Re Thribuvan morii nel 1955, lasciando il trono al figlio Mahendra.

Le riforme democratiche portarono alle prime elezioni libere nel 1959 della storia del Nepal che vennero vinte dal Nepali Congress sotto il famoso e rispettato leader B.P. Koirala con maggioranza assoluta. B.P. Koirala divenne in seguito il primo capo governo eletto democraticamente nella storia del Nepal.

Ma già il 15 dicembre 1960 il re Mahendra lasciò arrestare i membri del governo, accusandoli di aver portato il caos al paese, riprendendosi il potere assoluto. Bandii i partiti politici e sostitui il sistema con quello del Rastrya Panchayat.

Nel 1972 morì il re Mahendra, e nel 1975 il figlio Birendra Bir Bikram Dev Shah viene in una ceremonia da "1001 notte" il nuovo sovvrano del paese. Nonostante molto popolare e di caratere riformativo, non risesce a riformare l'amministrazione. Si svilupparono i primi protesti contro il Panchayat, sistema considerato corotto, e nel 1979, dopo violenti scontri, si tenne nel 1981 un referendum sul futuro sistema. Vinse con il 51% la proposta per il Panchayat contro la democrazia parlamentare.

In seguito passò un periodo relativamente calmo politicamente fino il 1989, quando il Nepal firma un contratto di aquisizione di armi dalla R.P. della China e l'India in seguito non rinnova il contratto di "amicizia e commercio". Chiudono le frontiere Indiane con il Nepal. Era "il momento" per l'opposizione politica esiliata in India.




 La storia recente

top    medioevo  l'unifcazione  periodo rana  panchayat 

Il cambio del potere

Nel febbraio del 1990, dopo mesi e mesi di bloccaggio delle frontiere, iniziarono le proteste con migliaia di partecipanti sulle strade e piazze. Queste proteste si allagono velocemente su tutti i centri urbani del Nepal, provocando con il passare del tempo, anche spesso scontri violenti. Queste proteste culminano il 6 aprile 1990, quando oltre 100.000 persone (alcuni stime parlaono di oltre 500.000 partecipanti) si vvicinano pericolosamente al palazzo reale e le forze di sicurezza uccidono probabilmente oltre 100 persone.

La notte del 9 aprile 1990 re Birendra dichiara la fine del sistema Panchayat, l'introduzione di un governo ad interim e nominando il leader dell'opposizione, Krishna Prasad Bhattarai, primo ministro di un governo guidato dal Nepali Congress, United Marxist Leninist Party (communisti) e rappresentanti del vecchio regime per preparare elezioni ed una nuova costituzione per il paese. La costituzione venne costuita secondo l'esempio inglese, cosi il Nepal oggi è una monarchia costituzionale.

Nel 1991 si tennero le prime elezioni democratiche. Vince il Nepali Congress (NC) con come primo ministro Girija Prasad Koirala. Il governo NC cadde nel 1994 e seguissero i communisti, che governarono 9 mesi prima di passare il governo in mano di nuovo del NC, affinche nel 1997 le elezione portassero una coalizione guidata dai communisti. Nel 1999 il NC riprende dopo divesi governi di coalizioni diversi le elezioni generali con ampia maggioranza. Ben pocho serve la maggiornaza assoluta al partito, in quanto GP Koirala fa cadere il proprio governo per riprendersi il potere interno al partito.

Ma i partiti politici non riescono a stabilizzare un governo e presto si immergono nella corrozione e il misuso dei poteri, deludendo presto la popolazione che credeva in un miglioramneto economico e sociale. La situazione politica deteriora e nel 1994 i partiti "Maoisti" si ritirano dal parlamento, dove costituivano una minuscola frazione. Nel 1994 e '95 il governo manda forze d'ordine a controllare dei piccoli movimenti di resistenza al potere nei centri maoisti del Rolpa e Rukum nel Ovest del paese.

I rappresentanti del partito maoista e communista del Rukum e Rolpa si unirono per formare il Partito Communista-Maoista del Nepal (Communist Party of Nepal-Maoist). Nel gennaio del 1996 proclamano un ultimatum al governo centrale con 40 richieste minacciando la resistenza armata, se lo stesso non risponde positivamente entro un mese.

Non attendendo il proprio ultimato (realizzando che il governo non risponderà communque), dichiarono il 13 febbraio 1996 la "guerra popolare" contro il governo.

Inizialmente locato sopratutto nei distretti Rukum e Rolpa, lentamente si sparge il movimento oltre tutto l'Ovest del paese, con alcuni sucessi "militari" contro il governo, raccogliendo ulteriormente armi (bensi semplici). Nel raggio di pochi anni la ribbellione maoista raggiugne livelli non immaginati dall'elite a Kathmandu e inizia a diventare un problema serio per il paese.

Il massacro reale del 2001

JB Rana Il giorno del 01 giungo 2001 rimanerà nella storia del paese conosciuto come il giorno del massacro reale.

Sotto circostanze ancora oggi discusse, quasi l'intera famiglia del Re Birendra Bir Birkam Shah Dev, includendo tutti famigliari diretti e il figlio, principe erede Dipendra Bir Bikram Shah Dev vennero uccisi durante una serata in riunione famigliare.

Seguono giorni di insicurezza, di coprifuocho nella capitale e in vari altri centri urbani del paese. In seguito cade il governo e iniziano le prime trattative con i ribelli maoisti, che non hanno molto sucesso.

Seguendo gli eventi tragici, il 04 giugno 2004, Gyanendra Bir Birkram Shah Dev venne proclamato nuovo re del Nepal.

Ultimi sviluppi e storia del paese

Nel maggio 2002, il primo ministro Sher Bahadur Deuba dissolve il parlamento per evitare una sconfitta, proclamando elezioni che in seguito vengono considerati impossibile a tenerle. La situazione politica è precaria, i partiti accusando il primo ministro di voler con un trucco rimanere a tutti costi al potere.

Il 04 ottobre 2002 re Gyanendra dimette il governo accusando lo stesso di incpacità di governare e di tenere le elezioni promesse. Venne molto positivo accolto la decisione del re che istaura un governo con ministri conosciuti per la loro intergità.

Il governo del re, essendo responsabile al re direttmente, prende svariate decisioni accolti positivamente dal popolo, ma suscita una discussione sulla conformità costituzionale delle decisioni reali. Nonostante le discussioni, a sorpresa (o forse più veloce del creduto), i ribelli maoisti si accordono a un "cessate il fuoco" che venne dichiarato a metà gennaio 2003 che terrà fino ad agosto dello stesso anno, quando i rappresentanti dei ribelli maoisti lasciano nuovamente le trattative, citando impossibilità di compromesso e inflessibilità del governo.

Il re, dopo aver sciolto nuovamente il governo, mette assieme i principali partiti politici per formare un governo nuovo guidato da Deuba, lo stesso primo ministro dimesso nel 2002 come gesto favorevole e dando al nuovo governo tutti gli poteri esecutivi. Deuba riesce a metter su un governo costituito dal suo partito assieme al partito communista (UML) ed altri partiti di rilevanza politica. Il re da al governo il compito di unificare il paese, di tenere elezioni generali e di ristorare la pace nel paese.

Purtroppo ancora i partiti politici non riescono, nonostante un trattato di collaborazione firmato di prendere decisioni e iniziative. Anzi, si mettono a continuare i litigi per posizioni, poteri ecc. quando la situazione del paese chiede interventi sinceri e rapidi. Ma i maoisti trovano anche recentemente più resistenza nella popolazione, così ultimamente si verificano sempre più proteste di massa contro i stessi maoisti e le loro aziono spesso brutali contro la popolazione semplice nei loro aree di controllo.

Il 01 Febbraio 2005, il re sospende il governo, riprende il potere esecutivo, dichiara lo stato d'emergenza, sospende alcuni diritti umani come la libertà di espressione, di propietà privata (di terreni). Esprime che il popolo è delluso dal comportamento dei partiti politici e dalla incapacità di loro a unire quando il paese ne ha grande bisogno. Promette di combattere la corruzione, l'incapacità e incompetenza della amministrazione infiltrata dai politici corotti, di pacificare il paese e di implementare la democrazia parlamentare dopo tre anni. Per intanto ha ordinato che l'amministrazione deve lavorare al servizio del cittadino in modo che questi sentono entro alcune settimane un aumento visibile di qualità e giustizia nei servizi previsti al cittadino.

Questa iniziativa drastica dal re viene preso al primo momento piutossto positivo dal pubblico, che infatti è molto delluso dai politici corotti. Sta a vedere se il re communque riesce a ridare quello che promette al popolo. La comunità internazionale osserva con riservatezza i sviluppi che al momento sono poco chiari a dove porteranno il paese.

Di fatto il re nei mesi sucessivi ha iniziato un governo che per molti era solamente repressivo e accompagnato da sempre più crescenti proteste dopo alcuni mesi. Il regime sempre più in difficoltà politiche nonche il problema crescente della ribellione maoista lo hanno spinto a diventare sempre più repressivo e in seguito farsi gran parte dei media e della popolazione.

JB Rana Dal 05 al 24 aprile 2006 le masse del popolo scendono in strada per il "Jana Andolan II" per forzare il re ad abdicare. Il re, confrontato con le masse di manifestanti che nemmeno avevano paura dal coprifuoco, ha alla fine dovuto ridare al popolo quello che ha chiesto. Annuncia che il parlamento è attivo nuovamente, nomina il primo ministro dall'opposizione e chiede la stessa di governare il Nepal affinche si abbia realizzato il "desiderio del popolo".

Il 28 aprile si raduna il parlamento e il 30 aprile il nuovo primo ministro Girija Prasad Koirala prede i poteri in mano. Il 18 maggio il parlamento toglie ogni poteri dal re e dichiara il parlamento supremo e unico potere esecutivo. Grandi cambi politici segnano la transizione del potere che è attualmente in atto.

Durante tutta l'estate del 2006 il governo provissorio e i ribelli tengono trattative a mantengono il cessate il fuoco. Verso l'autunno i ribelli segnalano di credere in una soluzione politica e cosi avviene un processo che si potrà al momento descrivere come uno storico ed esemplare. Nonostante che molti ribelli di rango basso non si tengono alle lettere dei diversi concordi fra capi e governo provisorio, nelle line grandi il processo di pacificazione è un grande sucesso.

Il 21 novembre 2006 le due parti firmano l'accordo di pace che termina ogni attività militare e prevede il controllo dei armi in posesso dei ribelli e di una parte di quello del esercito con la supervisione della ONU. Prima della fine dell'anno 2006 i ribelli entreranno nel governo ad interim e nel parlamento allargato dove saranno rappresentati da un notevole nummero di membri propri.

Verso elezioni costituzionali

JB RanaDurante la primavera del 2007 si sviluppano conflitti fra popolazioni locali nel Terai orientale fra "Madesh", vari gruppi di origine indoariana, che chiedono più integrazione dei loro interessi e più autonomia. Appena il paesa respira un pò di pace e qualcosa come una democrazia, gruppi prima repressi si fanno sentire e cosi nel sud crescono le proteste contro il governo di unità nazionale dei otto partiti (incluso i maoisti). Nonostante le difficoltà le eleezioni costituzionali vengono proclamati per il 06 novembre 2007. La via veso un futuro democratico e più equilibrato è difficile. Nonostante tutto, il Nepal solidifica il percorso verso una pace permanente in tutto il paese.

Bensi ci sono molti problemi da risolvere ancora, la direzione del Nepal sembra andare in quella giusta, anche se affinche non ci sarà una nuova costituzione e il "nuovo Nepal", nulla deve essere preso per garantito. I problemi del paese non si risolveranno miracolosamente con gli utlimi sviluppi e la situazione in Nepal è non facile, ma il ritorno del turismo in Nepal e simbolico per la speranza della nazione che vuole sopratutto un paese senza conflitto.

Ci si augura un grande sucesso per i popoli del Nepal nel realizzare del loro sogno di una società più equa, solidale e libera. Lo sviluppo economico sarà bensi molto più dificile che quello politico.
Aspetti politici e sociali si trovano descritte anche sotto Politica, sviluppo &




top   copyright   www.navyonepal.com