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 Il Trekking: scoprire il paese

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trekking significa godersi il paesagio attraversandolo a piedi La parola trekking origina dal inglese e significa escursionismo o camminare. Oggi la parola è sinonimo con escursionismo nelle sue svariate forme, escludendo le forme sportive o estreme. Quindi attraverso il cammino scoprire un paesaggio o una regione. Trekking in Nepal è un'esperienza speciale e molto gratificante se si ha il tempo e l'energia di lasciare i percorsi culturali.

Il trekking non è un sport quindi estremo di base, per cui ci si deve allenare a livello estremo. Trekking organizzato è adeguato alla persona media. Sufficente tempo per vedere, fotografare o incontrarsi con la gente del posto sono elementi base di ogni trekking organizzato.

Il trekking "individuale" nel senso stretto della parola non è possibile in Nepal. Dal ottobre 2006 si deve affidarsi ad una agenzia di trekking nepalese per ottenere i richiesti permessi (Trekking Registration Certificate, TRC). Questo implica che ci si va in trekking con almeno una guida o almeno un portatore ("one office staff"). Questa soluzione permette solo in parte un trekking "individuale" come inteso prima e si limita solitamente ai trekking dove si trovano sufficenti "Lodges" (tipo rifugi) e cibo.

Trekking da noi proposti sono sempre adeguati alle possibiltià di poter aver tempo a disposizione di scoprire il paese, di poter dedicarsi anche a fotografarlo senza stress, di potersi anche incontrare con la gente. Non si intende realizzare record di percorso. Per noi l'incontro con il paese è più importante che aver percorso tanti kilometri senza ricordarsi cosa si ha appena percorso. Durante trekking in Lodges si scegliamo i miglior disponibili in loco, spesso con camere singole.

Trekking in Tende e trekking in Lodges

Trekking in Lodges:

senz'altro il trekking più popolare in Nepal. Si dorme in cosidetti Bhatti (case da tè) o Lodge, strutture paragonabili alle nostre locande o rifugi alpini. Le strutture di standard accettabile a molto modesto sono dotate di piccole camere senza bagno e di un ambiente unico dove consumare i pasti e si è accompagnati da guida e portatori. I famosi itinerari trekking del Annapurna, Helambu, Langtang. Solu e Khumbu sono arredati di Lodges lungo i percorsi.

Le aree del trekking in Lodges sono: Annapurna Himal (ACAP), Solu e Kumbhu Himal (Sagarmatha National Park), Langtang - Helambu.

Trekking in in tende:

Granparte del Nepal non è attrezzato di Lodges e necessita campi tendati e supportato da una squadra composta normalmente di guida, cuoco e portatori o animali da trasporto. Questo implica che si 'viaggia" con la gente locale del paese al seguito che si occupano di trasportare il materiale da campo e preparare i pasti. Questo tipo di trekking permette di fermarsi e pernottare quasi "dove si vuole" e vivere un'esperienza molto simile a quella dei primi pionieri dell'alpinismo moderno. Le zone principali in Nepal:

Manaslu Himal, Makalu - Hongu Himal, Kanchenjunga, Dolakha, Rolwaling, Makalu, Molke Danda, Olangchola, Dolpa, Rara, Humla, Naar Phu, Alto (Upper) Mustang e generalmente tutte le altre zone e regioni.




 Trekking con Navyo Nepal

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Trek im Khumbu Tutti nostri trekking sono realizzato in modo che anche una persona poco allenatata non ha problemi a partecipare. Sopratutto i primi giorni sono realizzati in modo che non ci si deve troppo camminare in modo da acclimattazarsi bene al percorso da svolgere.

Corpo e mente non devono immediatamente trovarsi sotto stress esagerato per meglio adattarsi e godersi il trek in pieno.

L'acclimatamento alle altitudini ove si superano i 3000 m è sempre considerato da noi. Così si evitano problemi salutari che spesso trekker sperimentano perche salgono con troppa fretta. Tutti i nostri trekking considerano l'acclimatamento adeguato.

Ogni trekking è realizzato inoltre in modo che si ha sufficente tempo anche per dedicarsi al paesaggio, alla gente, al fotografare. Noi non consideriamo il trekking un attività sportiva di competizione. Per noi trekking vuole dire avere tempo adeguato per il tour, altrimente è meglio scegliere un itinerario meno lungo o meno impegnativo. L'esperienza del paese che si attraversa è il punto più importante da considerare.

Se come le condizioni igenici in Nepal non sono molto buone, si deve considerare l'igene personale. Acqua calda non è sempre reperibile, quindi è imperativo a riconoscere questo fatto. Ovviamente questo non implica che non ci si può lavarsi mai, anzi, ci si può lavare, ma ovviamente non ci si può aspettare condizioni come a casa.

Quando in trekking in Lodges, il mangiare è semplice, ma buono. Dal riso alla carne, dal pane tibetano alla "pizza" locale, non ci si deve preoccupare. Ovviamente più alto si va, più semplice il cibo offerto.
Durante i trekking in campi tendati il cuoco ovviamente prepara cibi svariati e deliziosi ad ogni pasto, quindi anche qui non ci si deve preoccupare per i pasti durante il trekking.

Il Trekking non è quindi un attività difficile, è un attività piacevole per scoprire il paese e per esercitarsi fisicamente. Magari perdendo anche qualche chiletto in troppo agiunto a casa nonche un rifrescamento di mente e spirito!

Abbiamo svolto nummerosi trekking nel arco Himalayano anche per clienti esigenti e persone note nell'ambiente alpino e per tutte le maggior riviste italiane (Rivista del Trekking, Rivista della Montagna, Alp, Lo scarpone). Potete essere sicuri di fare un trekking ben organizzato con noi! Se desiderato, possiamo sempre fornire referenze in riguardo.




 Le difficoltà

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Generalmente

Come già descritto, il trekking normalmente non è un sport estremo. Qualora però un trekking coinvolge lunghi periodi o distanze, oppure attraversa passi difficili, è considerabile sapere qualche utile informazione:

La remotezza

Più remoto la zona del trekking, più difficile per la stabilità un trekking diventa. Chi si reca in zone remote che richiedono delle lunge settimane di trekking dovrebbe considerare questo fattore.

Il periodo

Il periodo scelto potrà esercitare un importanza notevole sulla difficoltà di un trekking. Un trekking facile nel periodo ideale potrà diventare notevolmente difficile in un altro periodo, sia per le temperature, nonche per le condizioni metereologiche.

La decisione personale per un trekking

Walking È decisivo essere chiaro sulle condizioni di un trek da intraprendere. Noi categorizziamo i trekking infatti sempre per tutti argomento sopra indicati, le categorie sono frutto di esperienza trekking personali e diretti, non si avvalgono ne a libri, ne a avvisi di altre persone.

Includono però le esperienze di clienti nostri ove il loro contributo ci ha fatto considerare i commenti in riguardo.

È ovvio che queste categorizzazioni sono da considerare adatto a persone medie senza ambizioni sportive o estreme in riguardo delle esigenze fisice o mentali.

Non si pu` fare una categorizzazione definitiva e valida per tutti. È sempre un compromesso per soddisfare le diversità delle esigenze sentite.

La categorizzazione dei trekking come presentato sul sito nostro:

Trekking leggeri

Trekking senza difficoltà technice particolari con tappe giornalieri facili e raramente di oltre 6 ore di cammino. Anche persone non sportivi possono affrontare questo tipo di trekking, indipendente dalla durata del tour stesso.

Trekking insoliti

Principalmente adatto a tutti e solitamente simili condizioni come i trekking facili, ma spesso in campi tendati e non in Lodges, quindi richiedendo spirito di adattamento.

Trekking difficili

Se in Lodges o in campi tendati, questi trekking possono sia avere alcuni passaggi difficili ove richiesto senso di equilibrio oppure possono essere difficile per il lungo percorso che coprono. Sono però non considerati trekking alpini, in quanto assente di difficoltà technice di tipo alpino.

Trekking alpini

Questi trekking sono certo riservati a coloro che hanno esperienza ampia in alta montagna sia su roccia che su ghiaccaio.




 Quando che trekking

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Generalmente il clima adatto per il trekking è nel periodo fra fine settembre e fine maggio, quando prevale tempo secco in Nepal e la vista sulle montagne è certo stupenda.

Va sottolineato che communque anche nel periodo piovoso, ovvero nel periodo monsonico il trekking ha il suo fascino: ci si incontrano pochi trekker, la gente locale ha tempo, la natura esplode e i fiori sono in piena fioritura. I pascoli sono popolati dai Yak....

Dolpa, Mustang, Humla, Mugu etc.

Questi regioni appartenente al cosidetto Transhimalaya (altipiano Tibetano appartenente al Nepal) sono ideali fra i mesi aprile, maggio, giugno e nuovamentre fine settembre, ottobre e fino in novembre.
Possono (e sono) anche essere considerati come trekking estivi, ma communque si deve calcolare qualche giorno extra di riserva per i voli interni che collegano le vie d'acesso a queste regioni con i centri urbani.

Annapurna, Manaslu, Makalu, Kanchenjunga, Gosaikunda etc.

Queste regioni sono ideali da febbraio a giugno e nuovamente fra fine settembre a novembre e metà dicembre. Nel periodo dicembre a febbraio i passi alti di questi trekking posso essere difficile da superare per eventuali nevicate che possono bloccarli (solitamente) per un paio di giorni.

Everest, Langtang, Poon Hill sowie die meisten anderen Gebiete.

Questi trekking sono fra fine settembre fino a giugno sempre possibili senza problemi normalmente.

Trekking durante l'estate

L'estate porta in Nepal il monsone, il periodo delle piogge. In questo periodo solitamente viene sconsigliato il trekking da tanti "esperti". Ma noi non siamo completamente d'accordo. Certo, le viste sulle vette possono essere ostacolati dalle nuvole, ma un trekking durante il periodo estivo può essere communque molto bello. La fioritura, i pochi trekker sul percorso, gli incontri piacevoli con la gente anche sui percorsi altrimente "affollati" durante i periodo classici sono solamente alcuni argomenti che supportano communque un trekking nel periodo monsonico.

Generalmente si consigliano il Dolpo e Mustang oppure il Tibet, ma considerando la nostra esperienza, potremo aggiungere che, premesso che tutti trekking che coinvolgono un volo in montagna possono richiedere alcuni giorni extra per riserva ai voli, i seguenti trekking li troviamo belli durante il periodo monsonico:

Thak Khola, Rolwaling-Kalinchowk, Langtang-Helambu (entrambi belli durante la luna piena luglio/agosto), Everest, Humla per nominare alcuni.




 Formalità

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Permessi

Generalmente per il trekking in Nepal é richiesto l'ottenmento di permessi, ecetto nelle aree "aperte" che coprono in gran linea l'Everest, Langtang e la regione dell'Annapurna.

In questi regioni è possibile contro il pagamento dell'entrata di fare il trekking senza restrizioni. Nelle altre regioni o si deve pagare un permesso oppure sono ancora oggi vietate (alcune piccole aree).

Avvisiamo che spesso le regole stanno cambiando, sopratutto il Trekking Registration Certificate introdotto in ottobre 2006 e abolito nuovamente in dicembre 2006 potrà ad ogni momento essere re-introdotto. Si avvisa di voler verificare se si hanno dubbi in riguardo.

Entrate nei parchi nazionali

I parchi nazionali richiedono permessi d'entrata che si possono acquistare presso l'ufficio "National Park Fee Collection Center" in Kathmandu oppure direttamente all'entrata nei parchi stessi.

Aree ristrette - Restricted Areas

Ci sono diverse regioni ristrette che richiedono permessi speciali che rilascia il ministero dei interni (sopratutto lungo la frontiera Nord con il Tibet), su richiesta tramite le agenzie di trekking.

Qualora in trekking con noi, ci occupiamo noi ovviamente di ogni eventuale permesso richiesto.

Lista delle regioni principali delle "Restricted Areas"

Taplejung District (Kanchenjunga Region)
Olangcugola, Lelep, Papung e Yamphudin VDC

Manang District (Annapurna Region)
Naar, Phu, e Nord di Tilche del Thochhe VDC

Sankhuwasabha District (Makalu Region)
Kimathanka, Chepuwa, Hatiya e Pawakhola VDC

Upper Mustang e Upper Dolpo
Nord di Kagbeni e Phokshindu, Kagmara, Hidden valley

Solukhumbu District (Everest Region)
Nord di Thame (Bhote Koshi valle, Renjo La) del Namche VDC

Mugu District (Karnali Region)
Tutti VDC del Mugu, Dolpo, Pulu & Bhangri VDC

Dolakha District (Rolwaling Region)
Simigaon e Beding VDC

Bajhang District (Karnali Region)
Kanda, Saipal e Dhuli VDC

Rasuwa District:
Thamun e Tingure VDC

Humla District (Karnali Region)
Da Simikot tutti i VDC del Humla

Manaslu Area (Gorkha Region)
Buri Gandaki da Jagat, Sama e Karche VDC

Darchula District (Mahakali Region)
Tutte le regioni a Nord del Byas VDC

Mesokanta-La (Tilichio-Jomosom)
La parte sinistra della valle attorno il campo militare

Lower Dolpa (Dolpa Region)
Nord di Dunai e Kagmara La (richiesto solo permesso trekking)

VDC = Village Develpoement Commitee




 Salute in trekking

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Maggior parte delle zone di trekking non sono fornito di rete sanitaria funzionante, ecetto Annapurna, Langtang e Everest. È consigliato di essere sempre indipendente in riguardo delle medicine e di considerare che anche lo staff accompagnante potrà richiedere assistenza medica in emergenza. Tutti i medicinali che si consumano regolarmente, bisogna portarsi dietro in quantità sufficente per il periodo di viaggio.

Principale regole igenici

  • Consumare solo pasti e nutrimenti freschi

  • Bere solo acqua purificata e evitare il consumo di acqua da rubinetto

  • Trattare tutte le verdure con soluzione disinfettante

  • Solo mangiare frutta frescha e sbucciata

  • Lavarsi le mani prima di ogni pasto e controllare le posata e bicchieri

    Malattie diffuse in Nepal

  • Diarrea
    Essa può causare gravi disturbi come disidrazione. Importante è bere molti liquidi e evitare interventi immediati con medicinali forti. Meglio usare carbone e mangiare pasti leggeri assenti di grassi e condimenti. Dopo alcuni giorni, se il disturbo non passa, si interviene con medicinali adatti.

  • Epatite
    L'epatite virale "A" è si trasmette col cibo e l'acqua ed è molto diffusa nei periodi caldi in Nepal. I sintomi sono febbre, brividi, mal di testa dolori e debolezza. Come per la Diarrea, si consiglia di star molto attento al mangiare. Evitare pasti pesanti, grassi e condimenti e iniziare immediatamente il trattamento. Facile da evitare se si seguono i consigli per l'igene indicati sopra.

  • Disinteria
    Simile alla diarrea, ma molto pericolosa, si riconosce generalmente esaminando le feci, se si verifica sangue in essi, bisogna urgentemente visitare un dottore!

  • Gardiasi
    Un parassite intestinale presente nell'acqua. I sinotomi sono ventre gonfio, nausea, fechi chiari ecc, è possibile trattarla con medicine.

  • Gastroenterite virale
    Un virus che provocha crampi addominali e diarrea, unico rimedio è il riposo e l'assunzione di liquidi.

  • Malaria
    Questa malattia fortunatamente non esiste in Tibet.

  • AIDS
    Se non si contattano le prostitute, il rischio non esiste in Nepal. Communque si sta difondeno l'AIDS rapidamente. Le conosciuti misure di prevenzione si devono considerare anche in Tibet: l'uso di preservativi, l'uso di siringe monouso.

    Mal d'altitudine (AMS, Acute Mountain Sickness)

    Il mal di montagna, anche "Accute Mountain Sickness-AMS" è molto diffuso fra i Trekkers, anche se raramente provoca casualità. Tantissime persone invece subiscono gravi problemi legati a questo fenomeno. Tenendo conto del altitudine e della regola semplice di darsi tempo per l'acclimatizzazione e bevendo in ecesso a al bisognio sentito, non si dovrebbe incontrare principalmente problemi.
    Attenzione però al fatto che varie ditte farmaceutiche producono medicinali che prometterebbero di risolvere il problema. L'unicio vero rimedio è la discesa immediata! Non salire in fretta (oltre i 3-400m di altitudine al giorno), bevete molto! Non rispettare AMS potrebbe essere molto pericoloso.

    L'impatto sul corpo e la salute si potrebbe definire come segue:

  • oltre 1.200 m il corpo reagisce sul altitudine

  • oltre 3.000 m il livello energetico cala notevolmente

  • oltre 5.300 m è impossibile vita umana permanente

  • oltre 7.500 m iniza la "zona di morte" solo breve permanenze possibili

    Sintomi:

  • mal di testa che rimane più di un giorno.

  • dormir male

  • star male generalmente

  • pocho o niente apetito

  • "sferragliare" durante il respiro

  • vomito

  • disinteresse gerneralmente ai influssi esterni

  • urina scura

    Se i sintomi si verificano oltre un-massimo due giorni, è obbligatorio di scendere almeno per 3-500m di dislivello, in caso anche di 1.000m! Normalmente è più facile riconoscere AMS in altre persone. Tutti sintomi possono apparire singolarmente che assieme.

    Endema polmonare d'altitudine HAPE

    Oltre i 3.500 m tutte le persone soffrono sotto la pressione interna sui polmoni, il quale può risultare dannoso per le membrane sottili, possono rompersi: plasma sanguino può entrare nei polmoni e non si riceve sufficente ossigeno.

    Sintomi:

  • labbra blù

  • problemi respiratori

  • affanno

  • "sferragliare" durante il respiro

  • estenuazione generale

    Se i sintomi persistono, si deve immediatamente scendere almeno 500 m di dislivello, potrebbe soffrire anche di pneunomia! Soltanto dopo 3-5 giorni si dovrebbe considerare di eventualmente risalire .

    Endema celebrale d'altitudine HACE

    La forma più rara fra i trekkers, ma anche la forma più pericolosa, difficile da diognostare e appare solitamente solo oltre i 5.000 m. Comportamento irrazionale, allucinazioni indica a HACE.

    Sintomi:

  • Apatia

  • forte mal di testa

  • cambiamento della psiche

  • coordinazione problematica del corpo

  • difficolta' di espressione verbale

    L'endema celebrale d'altitudine non a tolleranza, bisogna immediatamente scendere. Rischio di morte! Il Trek deve essere interotto e non si può risalire prima di almeno una settimana!




     Preparativi e attrezzatura

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    Per una preparazione ottima al Trekking, basta allenarsi con qualche escursione anche leggera a "casa". Non bisogna essere un atleta per praticare il Trekking, ne una persona avventurosa, ma si richiede un spirito d'adattamento alle circostanze e situazione che si possono incontrare.

    Leggere libri sulla regione interessata, informarsi attraverso i video o relazioni aiuta a una preparazione adeguata di informazioni. Per starci bene, quando arrivate in Nepal. Le informazioni accolte e la preparazione attraverso la lettura sono importante, per essere ben preparato alla realtà diversa del paese sia come comportamento sociale, religioso che per i costumi. Ma sopratutto per se stesso, un informazione approfondita aiuta molto. Con l'aiuto di una mappa della zona (o delle zone) d'interessamento, si possono anche raccogliere informazioni preziosi in riguardo della realtà che il territorio pone durante l'attraversamento.

    A dipendenza dal trekking previsto, fate qualche sgambata e sopratutto usate le scarpe che userete durante il trekking per evitare spiacevoli sorprese ai vostri piedi. Considerando che siamo normalmente non abituati di camminare per più di uno o due giorni, un allenamento a secondo la difficoltà, ma sopratutto a secondo il nummero di giorni del trekking previsto, sono garanzia che il fisico sia preparato al meglio!

    Pumori Una visita dal medico di fiducia e dal dentista (pensate al mal di denti!), possono evitare problemi di salute durante il viaggio. Quindi fanno parte della preparazione minima di un viaggio nel Himalaya, anche se in caso d'emergenza si trovano oggi giorno sia medici che dentisti ottimi a Kathmandu.

    La maggior parte dei trekker si sovvracaricano con materiale e equipaggiamento anche spesso inadeguato. Quando fate un trek in più persone, si possono dividere le medicinali, ma anche spesso l'equipaggiamento "elettronico" non è molto adatto (pensate alle batterie).

    È utile chiedersi prima di intraprendere un trekking, se veramente serve il quinto libro pesante ...

    Ovviamente effettuando un trekking, bisogna dare (come alle scarpe) un attenzione particolare al bagaglio da trasportare già prima del trekking stesso. Bisogna stare attento che il bagaglio sia ben chiuso e protetto, ma sopratutto che sia segnalato bene la destinazione finale e l'indirizzo del proprietario, altrimenti si perdono facilmente i bagagli durante i volo internazionali!

    Attrezzatura Trekking

    Da Novembre ad Aprile, il tempo fa molto freddo in Tibet, bensi di giorno il è relativamente mite, di sera e notte invece fa freddo.
    Durante il resto dell'anno, di giorno fa mite-caldo e di sera e notte le temperature sono fresche o fredde a secondo l'altitudine.
    Si consiglia quindi di avere sempre verstario caldo con se, d'inverno ovviamente di più che d'estate. Per un particolare viaggo o trekking, potrà essere utile vestario caldo anche durante l'estate, perche sopra i 3.500 metri, anche d'estate le notti possono essere freschi, i passi alti richiedono sempre vestario caldo.

    Ricordiamo che l'attrezzatura a Kathmandu costa spesso molto meno che in Italia, ma la qualità dei prodotti non deve sempre raggiungere quella dei prodotti originali acquistato in Italia, bensi spesso la qualità è sufficente anche per un trekking esigente. Il risparmio spesso è notevole! Decliniamo communque ogni responsabilità in riguardo di prodotti acquistati a Kathmandu.

    Punti segnati con un asterisco * significano che si può affitare l'attrezzatura a Kathmandu.
    Punti segnati con due asterisci ** significano che si può aquistare l'attrezzatura a Kathmandu.

    Generale per trekking

  • Saccoapelo buono e adatto anche a basse temperature a secondo il periodo e altitudine* / **

  • Scarpe da Trekking con sostegno per le caviglie che sono state provate almeno un paio di giorni in escursione

  • Sandali da sport o scarpe da ginnastica per la sera o per tratte facili* / **

  • Matterassino largo (consigliato anche per Lodge Trekking* / **

    Vestario

  • Giacca isolante estera* / **

  • Giaccia da vento e piogga leggera* / **

  • Guanti* / **

  • Pantaloni da vento e pioggia* / **

  • Maglia isolante (Pile)* / **

  • Capello o simile* / **

  • 4 T-shirt lunghi o corti a secondo le esigenze e periodo del trek* / **

  • 2-3 paia di pantaloni sportivi* / **

  • 4 paia di calzini leggeri (e 4 caldi**)

  • Sufficente intimeria

    Altro

  • Occhiali da sole (2 paia, uno di riserva)

  • Boraccia di 1 litro o 1/2 litro* / **

  • Kit di medicine personali

  • Scchetto di plastica per la lavanderia**

  • Cema solare con fattore 15 o superiore**

  • Dentifricio, sapone, shampoo, etc. biodegradabile**

  • Asciugamani

  • Bastoni da trekking* / **

  • Coltellino multiuso**

  • Kit per riparazioni piccole

  • Lampada e batterie di riserva (preferibilmente ricaricabili e un ricaricatore solare)

  • Letteratura e da scrivere

    Qualche utile consiglio alla fine

    Per le donne
    Pantaloni sono accettabili, una gonna lungha da preferire, vestario "sexy" non è considerato adatto in Nepal, anche T-shirt o pantaloni stretti! Se pur non avvrete problemi, aumenterete il rispetto nei vostri confronti!

    Per i uomini
    Pantaloni lungi sono perfetti, corti sono sconsigliabili, uomini non dovrebbero mai andare in giro senza T-shirt o maglietta.

    In generale
    Fate un test se il vostro vestario è praticabile: con il sistema a cipolla, facilita l'isolamento e non avvrete sorprese quando siete in Trekking!
    Usate le scarpe bene prima di partire al Trekking, anche a Kathmandu si possono ancora usare le scarpe, ma questo potrebbe rivelarsi troppo tardi!
    Pensate che alla fine del Trek, le guide e i portatori sono molto contenti, se le lasciate del materiale, non per il valore, ma sopratutto perche normalmente si tratta di "Made in Italy"! Attrezzatura che non usate piu, fa gran regalo alla fine di un Trekking! Ma non portate inutile vestario "da distribuire fra i poveretti" sul Trekking. Questa lista non è completa e dipende dal itinerario.




     La gente e questioni ecologici

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  • Rispettate la vita privata della gente, non entrate in ogni porta che vedete aperta e non fotografate se visibilmente create situazioni d`imbarazzo. Ricordatevi che le foto belle sulle riviste sono solitamente fatte da fotografi professionisti che hanno molto tempo e esperienza.

  • Nonostante tolleranti, i tibetani non vedono volentieri occidentali che si esibiscono con vestiti che lasciano scoperti le gambe, la spalla, il decoltè o addiritura sono trasparenti. Sarete sempre benvisti se vi vestite "conservativi".

  • Scambiare intimità, baciarsi in pubblicco, tenersi a mano fra sessi diversi ecc. sono offesa morale ancora più che nei centri urbani!

  • Ricordate che non siete superiori a nessuno, anche se avete una educazione "migliore" da chi incontrate: non è questo importante per essere una persona.

  • Chiedere sempre il permesso (di fotografare, di entrare ecc.) porta inviti piacevoli e foto migliori! Non cercate di prendere l'attimo, cercate di creare conoscenza di entrambi e di fiducia. Siete un estraneo che non può saper tutto meglio.

  • In un paese dove non esiste l'ora esatta, niente deve arrivare ai tempi abituali che conoscete dall'Italia.

  • Non gettate i rifiuti in giro, anche se lo fanno "loro", è il miglior esempio che potete dare. Non vale la scusa, che non trovate un bidone!!

  • Non buttate niente in un fuocho se non vi sia dato il permesso!

  • Ricordatevi che il nostro comportamento nei "loro" confronti, sarà l'immagine che avranno di noi tutti!

  • Costa pocho essere gentile, ma tanto riparare i danni di ingentilezza!

    Ecologia in viaggio

    L'ecologia è un tema molto ampio che ovviamente non posso descrivere in ogni suo particolare, ma proporvi qualche consiglio utile da seguire. Con soluzioni facili, potete contribuire notevolmente alla protezzione del ambiente Himalayano:

  • Portate solamente materiale riciclabile da casa se trovate alternative a quello non riciclabile.

  • Usate le batterie ricaricabili e comprate un ricaricatore solare portabile per le stesse, i quali si trovano nei negozi elettrodomestici in Italia.

  • Usare esclusivamente prodotti sanitari biodegradabili al 100%.

  • Eviterete l'inquinamento dei ruscelli e fiumi del Himalaya!

  • Cercate di risparmiare l'uso dell'acqua. Non lasciate scorrere l'acqua sotto la doccia, ci si può bagnarsi prima bene e poi insaponarci. Alla fine una sciacquata e si ha risparmiato il ca. 60% d'acqua. Spesso la gente delle città, ha solo acqua per qualche ora la settimana!!

  • Evitate le bottiglie PET le quali non si riciclano! Lo stesso vale per la bottiglie in vetro. Portatevi delle boracce e dell'Ammuchina per la disinfezione l'acqua, potete anche usare succhi disidrati in forma di polvere e mescolarli con l'acqua da bere, oltre al thè e affè che trovate ovvunque durante un trekking.

  • Cercate di semplificare il lavoro al cuocho, ordinando durante un trekking in Lodges sempre in gruppo pasti simili: si ricevono i piatti prima e si risparmia sopratutto risorse preziose.




     Libri e mappe

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    Cartografia e mappe

    Si trovano presso le librerie specializzate in Italia mappe sul Nepal, Tibet e Bhutan (vedi internet link), ma possiamo consigliare per il viaggiattore e escursionista le mappe della Himalayan Map House, che trovate in Nepal facilmente e che sono edtite dal nostro conpaesano Paolo Gondoni. La casa editrice che si trova a Kathmandu, con vari shop e filiali a Thamel e Pokhara sotto il nome Map House. Sono a nostro avviso le migliori disponibili per l'escursionista e venduti anche in Italia.

    Libri consigliati

    Qualche suggerimento che riteniamo informativo:

  • Nepal, edizione italiana "Lonely Planet", EDT, Torino

  • Tibet Sopravvissuto, a cura di G. Bracci, Ed. CDA, Torino

  • Tra giungle e pagode, G. Tucci, Libreria dello stato

  • Nepal. Alla scoperta dei Malla,G. Tucci, Leonardo da Vinci

  • Viaggio in Mustang, G. Tucci, Roma

  • Il Tibet e i paesi Himalayani, G.Tucci, Roma

  • Himalaya, dal Nepal al Tibet, G.Bracci, Ediz.Polaris

  • L'ultimo Tibet, viaggio nel Mustang, P. Verni, Ediz. Teadue, Milano

    Himalaya e alpinismo

  • Trekking in Nepal, Anania, Carri e Ferraresi, Edizioni futuro

  • Escursioni e Trekking, H. Mc Manners, Calderini

  • Trekking in Nepal, edizione italiana "Lonely Planet", Edizioni EDT

  • Millennium, vari fotografi, Vivalda

  • Gli spiriti dell'aria, K.Diemberger, Vivalda


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