2011 : UN ANNO MOVIMENTATO PER IL TURISMO
Mentre in Tibet la situazione è veramente "up and down", con le chiusure all'inizio anno e durante l'estate per i soliti motivi di sicurezza (per chi si ci si chiede). Nonostante le difficoltà incontrate, molti viaggiatori hanno visitato il "tetto sul mondo" da fine luglio a fine ottobre, la stagione alta del Tibet.
La Cina ha visto un incremento dei visitatori, ma meno quanto aspettato. L'assenza di grandi eventi riporta la Cina a livelli "normali" del turismo e forse sta anche per passare un pò di moda.
Il Bhutan ha un anno 2011 strepitoso dietro di se e nonostante l'incremento di ben 50 US Dollari/notte/persona il 2012 le autorità attendo un nuovo aumento dei viaggiatori. Sempre più persone gradiscono la stabilità del paese e il grande fascino del ultimo regno dell'Himalaya che si presenta coem un piccolo paradiso.
Il Nepal ha vissuto il "Nepal Tourism Year 2011" appena concluso con risultati incoraggianti, anxche se sotto le (troppo alte) aspettative del governo. Invece del millione di visitatori, ne sono arrivati 750.000, un incremento del 24 % contro il 2011 che tuttavia è ottimo come risultato.
Poiche il turismo nella regione è il settore più adatto per un sviluppo economico in generale dando opportunità e lavoro proprio perche richiede molto manodopera e creando riserve di valute convertibili per il paese, l'aumento del turismo, pur avendo poco influenza sui PIL nel complessivo (p.e. il turismo fa appena il 5% del PIL den Nepal), ha grande importanza per le regioni montane meno sviluppate dando proprioo opportunità di lavoro in loco.
Le prospettive per tutte le regioni nostre per il 2012 sono molto buone e di fatto ci si attende un anno di incremento nei arrivi turistici.